Itinerari

Il Rifugio Torsoleto è raggiungibile risalendo il versante lungo due strade silvo-pastorali: la prima inizia in località Perdonico, la si imbocca tra le frazioni Grumello e Loveno, a quota 1270 m, e termina a malga Val di Scala inferiore, a m 1770 d’altitudine, la seconda parte direttamente dall’abitato di Loveno, a m 1.310, ed è costituita da una comoda mulattiera militare.

Entrambe sono chiuse al transito ordinario dei mezzi motorizzati. La seconda è percorribile solo per un breve tratto per cui, per coloro che vogliono salire in quota, ma solo con un automezzo 4x4, conviene utilizzare la prima, dopo aver acquistato l’apposito ticket ( € 5) presso il Ristorante Vivione a Forno d’Allione, in Municipio, al Consorzio Forestale e al bar ristorante Al Giardino a Paisco o presso l’Agriturismo Al Plas all’inizio della strada.

Una volta raggiunta Malga Val di Scala inferiore, si apre la possibilità di scegliere diversi itinerari d’accesso al Rifugio, ognuno molto diverso dall’altro, e che pertanto si consiglia di utilizzare in maniera differenziata tra la salita e la discesa al rifugio.

Li descriviamo brevemente di seguito, tenendo conto che i tempi di percorrenza non variano di molto e sono ricompresi tra 1,30 e 2 ore, per un dislivello complessivo di m 630, essendo il Rifugio ubicato a quota 2.390 m.

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Percorso principale

Lasciato il parcheggio alla malga inferiore, si sale lungo il versante immediatamente retrostante, caratterizzato da un pascolo con radi larici, fino a giungere, dopo circa mezz’ora e 200 m di dislivello, sulla mulattiera militare proveniente da Loveno (segnavia 160).

Si segue sempre questo comodo itinerario, che gira intorno al Monte dei Matti, affacciandosi sulla Val Largone, sbucando a quota 2.400 m su una suggestiva sella, a cavallo delle due valli (Largone e Scala). Da qui, in circa 15 minuti, si raggiunge il rifugio, che si è potuto già intravedere in lontananza.

Questo itinerario è il più frequentato per la salita, poiché rappresenta il migliore compromesso tra la rapidità di percorrenza e la pendenza del tracciato.

 

 

 

 

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Variante panoramica

Rappresenta un’alternativa al percorso precedente, con il quale coincide ad eccezione del tratto terminale.

Infatti, una volta superata la conca dei laghi, anziché salire lungo la valletta, ci si tiene più a sinistra, seguendo il largo crinale del Monte dei Matti, fino a ricongiungersi ai 2 precedenti itinerari alla sella a quota 2.400 m.

Il crinale non presenta alcun pericolo e consente di osservare in contemporanea sia la Val di Scala sulla sinistra che la Val Largone sulla destra; inoltre, di fronte la vista spazia direttamente sul gruppo della

Concarena e del Pizzo Camino e, più in lontananza, al di là del solco della Valle Camonica, dal Monte Guglielmo a Sud fino alle Valli Adamè e Salarno a E’ consigliabile percorrere questo tracciato in discesa, essendo più ripido rispetto ai precedenti.

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Percorso dei Laghi della Val di Scala

Il primo tratto coincide con il precedente itinerario, da seguire fino al netto tornante sinistrorso della mulattiera militare (m 1.910), a circa 40 minuti dalla partenza.

Anziché proseguire a sinistra sulla militare, si prosegue diritti, si attraversano alcune balze rocciose e si sbuca nel pianoro glaciale dove sono adagiati i 2 deliziosi laghetti di Val di Scala, il maggiore ubicato a quota 2.094 m.

Lo si aggira sulla destra (segnavia 160 A) e, guadagnando leggermente quota, si transita nei pressi del più piccolo laghetto superiore, attraversando in diagonale tutto l’anfiteatro morenico fino a portarsi in una valletta a Nord del

Monte dei Matti, che si risale fino a giungere alla sella a quota 2.400 dove ci si ricongiunge alla mulattiera militare.

Si tratta di un percorso molto interessante per la presenza dei laghi, che è possibile fare sia in discesa dal Rifugio che in salita, con pendenze leggermente superiori rispetto alla mulattiera militare.

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Percorso della Val di Scala (segnavia 160 B)

Dal parcheggio di Malga Val di Scala inferiore, dove abbiamo lasciato l’automezzo, anziché salire subito con il percorso n° 1 si prosegue lungo la strada, si supera il torrente con un agevole guado (può essere problematico in caso di precipitazioni intense) e si segue sempre la nuova strada, che sale con numerosi tornanti sul versante sinistro della valle, fino a giungere dopo circa 40 minuti al gruppo di edifici, recentemente ben ristrutturati, che costituisce la stazione di Malga Val di Scala di mezzo, a quota 2.014 m.

Si prende quindi il sentiero a sinistra, che attraversa tutta la testata della valle e numerosi torrenti, fino a giungere dopo circa 20 minuti ai 2 laghetti precedentemente descritti, riallacciandosi al percorso n° 2. Questo tracciato può costituire una valida alternativa ai precedenti, essendo vario ed interessante, sia in discesa che in salita, tenendo conto che i tempi di percorrenza aumentano di circa mezz’ora. In caso di maltempo, anche presso i laghi, la malga costituisce un riparo sicuro.

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La storia del Rifugio Torsoleto è legata a Battistino Bonali e Giandomenico Ducoli, alle loro imprese alpinisitiche.
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